La guida definitiva agli onsen e ai bagni pubblici giapponesi

Chartered hotsprings in japan

Forse non c’è esperienza culturale in Giappone più intima e rigenerante dell’ onsen. Entrare in un bagno pubblico giapponese non serve solo a lavarsi: è un rito di purificazione, un luogo di socialità e un profondo segreto di bellezza che tiene luminosa la pelle giapponese da secoli.

Che tu sia in imbarazzo per la nudità, confuso dalle regole o semplicemente curioso di sapere come prepararti come fa un giapponese, questa guida copre tutto quello che serve sapere prima di lasciare cadere l’asciugamano.

1. Onsen e sento: qual è la differenza?

Prima di andarci devi sapere dove stai entrando. Sono entrambi bagni comuni, ma è l’acqua a fare la differenza.

  • Onsen (温泉): sono sorgenti termali naturali. Per potersi chiamare legalmente onsen, l’acqua deve provenire da una fonte geotermica naturale e contenere almeno uno di 19 minerali specifici (come zolfo, ferro o acido metabolico). Si trovano spesso in località termali o in montagna e puntano tutto sulla cura e sul relax.

  • Sento (銭湯): sono bagni pubblici comuni che usano acqua di rubinetto riscaldata. Storicamente sono luoghi pratici dove la gente del posto si lava e socializza. Non hanno minerali naturali, ma molti sento moderni (o «Super Sento») aggiungono vasche alle erbe, acqua carbonata e saune.

2. Che cosa succede davvero là dentro? (passo per passo)

Il procedimento è quasi identico per entrambi. Ecco lo svolgimento tipico:

  1. Armadietto per le scarpe: togli le scarpe all’ingresso e chiudile in una piccola casella.

  2. Biglietti: compra un biglietto al distributore automatico o paga alla cassa.

  3. La divisione per genere: attraversa la tenda (noren) corrispondente al tuo genere. Blu (男) è per gli uomini, rosso (女) è per le donne.

  4. Spogliarsi: nello spogliatoio togli tutti i vestiti. Metti abiti e telefono in un armadietto o in un cesto. Entri nella zona bagno con addosso solo un piccolo asciugamano.

  5. Il lavaggio: siediti a una postazione doccia (su uno sgabellino). Lavati tutto il corpo con cura, con sapone e acqua. Mai entrare sporchi nella vasca comune.

  6. Il bagno: entra nella vasca. Rilassati.

  7. Il raffreddamento: dopo il bagno puoi fare una doccia fredda o sederti in sauna (se c’è) prima di rivestirti.

Japanese Hot Springs Onsen Natural Bath Surrounded by red-yellow leaves. In fall leaves fall in Fukushima, Japan.

3. L’argomento che nessuno affronta: nudità & imbarazzo

«Ci si veste in un bagno pubblico giapponese?»
La risposta breve è no. I costumi da bagno sono severamente vietati negli onsen tradizionali per motivi di igiene. Devi essere completamente nudo.

«Sono timido. Come faccio?»

  • Il piccolo asciugamano: nella maggior parte dei posti puoi noleggiare o ricevere un piccolo asciugamano bianco. Puoi tenerlo davanti a te mentre vai dallo spogliatoio alla vasca. Però l’asciugamano non tocca mai l’acqua. Appoggialo sulla testa o sul bordo della vasca mentre sei a bagno.

  • Sono tutti nudi: la constatazione più rassicurante è che a nessuno importa. In Giappone il bagno pubblico è un luogo in cui le gerarchie sociali si dissolvono. La gente è lì per rilassarsi, non per guardare.

  • Alternative private: se proprio non te la senti, cerca un «kashikiri» (vasca privata a noleggio) o un ryokan con bagno in camera.

4. Galateo dell’onsen: le regole d’oro

  • Lavati prima: non lo si ripeterà mai abbastanza. Strofina prima di immergerti.

  • Raccogli i capelli lunghi: i capelli non devono mai toccare l’acqua della vasca.

  • Fai silenzio: sono luoghi di quiete. Le conversazioni vanno tenute a bassa voce.

  • Niente tatuaggi (di solito): per tradizione i tatuaggi sono associati alla yakuza. Molti posti li vietano ancora, anche se gli onsen «tattoo-friendly» stanno diventando più comuni. Se puoi, copri i tatuaggi piccoli con un cerotto.

5. Domande pratiche

  • Quanto costa? 

    • Sento: da ¥400 a ¥600 circa

    • Onsen: da ¥400 a ¥2.000, varia molto

    • Onsen di un ryokan: spesso incluso nel soggiorno

  • Da che età si può andare? non c’è un’età minima (i neonati sono ammessi se i genitori se la sentono), ma i bambini devono aver imparato a usare il bagno per entrare nelle vasche principali. Il bagno misto per i bambini (un maschietto che entra nella parte femminile con la mamma) di solito si ferma intorno ai 6 o 7 anni, a seconda della prefettura.

  • Che si fa in una città termale? in città come Hakone o Kinosaki, l’attività è il bagno stesso. Indossi uno yukata (kimono di cotone) e i geta (sandali di legno) che ti dà l’hotel, passeggi per le strade, visiti più bagni («onsen-hopping»), mangi uova bollite nell’acqua termale e ti godi i pediluvi (ashiyu).

View of Mount Fuji from room


6. Il segreto di bellezza giapponese: cosa portare 

Quasi tutti pensano che basti un asciugamano, ma se vuoi la vera esperienza di bellezza giapponese, e se vuoi uscire con la pelle di seta, devi curare il tuo kit da bagno.

I bagni pubblici giapponesi sono le spa originali. È la combinazione di vapore, minerali ed esfoliazione a dare alla gente del posto una pelle così luminosa. Ecco cosa portare per rendere più ricco il tuo bagno:

1. L’alleato antibatterico: il sapone al cachi

Negli onsen trovi un bagnoschiuma generico, ma il segreto giapponese per sentirsi davvero puliti è il sapone al cachi (kaki).
Il tannino di cachi è un deodorante e antibatterico naturale usato in Giappone da secoli. Non si limita a mascherare gli odori: li scompone.

  • Perché portarlo? dopo una lunga giornata di viaggio, un sapone qualunque potrebbe non bastare. Il sapone corpo naturale al cachi di Asayu Japan è pressato a freddo ed è perfetto per il lavaggio che precede il bagno. Ti assicura di essere impeccabile prima di entrare in acqua e aiuta a mantenere quella sensazione di fresco molto dopo aver lasciato l’umidità calda della vasca.

  • Ogni sapone mette in risalto un ingrediente botanico giapponese con uno scopo preciso. Il cachi aiuta a neutralizzare gli odori da nonenale e lascia la pelle pulita ed equilibrata. Lo yuzu porta una nota agrumata luminosa e rinfrescante che risveglia la pelle e i sensi. L’hinoki, un cipresso giapponese, è noto per le sue proprietà lenitive e confortanti e per il suo profumo legnoso delicato, il che lo rende ideale per la pelle sensibile o affaticata.
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2. Il rituale dell’esfoliazione: il panno esfoliante

Vedrai la gente del posto strofinarsi la schiena con energia con un panno lungo e ruvido. Non è un comune guanto da bagno: è un panno esfoliante pensato per stimolare la circolazione e portare via le cellule morte ammorbidite dal vapore.

  • Perché portarlo? usare il panno esfoliante di Asayu Japan durante il lavaggio crea una schiuma ricca e leviga la pelle. Se fai seguire all’esfoliazione un bagno ricco di minerali, la tua pelle assorbe molto meglio le proprietà benefiche dell’acqua.

3. Il dopo: idratazione

L’acqua dell’onsen fa bene, ma il calore può disidratare. Bevi molta acqua. Dopo il bagno i pori sono aperti e pronti per la cura della pelle: è il momento migliore per applicare oli o creme ricche.

4. Portare l’onsen a casa

Se non riesci ad andare al bagno pubblico ogni settimana, puoi ricreare l’atmosfera.

  • Il profumo: l’odore di un onsen è inconfondibile: legnoso, muschiato e pulito. Bruciare hinoki (cipresso giapponese) o incenso al sandalo (come l’incenso a bassa fumosità di Asayu) in bagno può innescare la stessa risposta di rilassamento.

  • Le luci: abbassa le luci e concentrati sul suono dell’acqua.

Onsen Exfoliating Towel by Asayu
Il panno esfoliante Asayu, un must negli onsen


Lista di controllo per la tua borsa da onsen:

  • Piccolo asciugamano: indispensabile.

  • Telo da bagno grande: tienilo nell’armadietto per asciugarti dopo il bagno.

  • Elastico per capelli: per i capelli lunghi.

  • Sapone di qualità: il sapone al cachi di Asayu Japan per una detersione profonda e una protezione dagli odori.

  • Panno esfoliante: per quella «pelle da onsen» levigata.

  • Monete: monete da 100 yen per gli armadietti delle scarpe a cauzione.

Accetta la vulnerabilità, strofina più forte di quanto pensi serva e lascia che le acque termali ti portino via lo stress. Benvenuto nel mondo degli onsen.



Scopri di più sull’argomento:

I benefici del sapone al cachi
Che profumo ha il sapone al cachi?
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